Patologie Venose
Vene varicose e Capillari
L’insufficienza venosa è una patologia cronica, progressiva, che interessa le vene degli arti inferiori, che può colpire sia gli uomini che le donne, sia giovani che adulti, che anziani. Le manifestazioni cliniche dipendono dallo stadio della malattia e dalla gravità della stessa e si può andare dai semplici capillari evidenti, alle varici, alle ulcere trofiche.
Una diagnosi precoce permette di tenere sotto controllo la malattia, di trattarla ai suoi esordi e di ridurre il rischio di recidive.
I trattamenti a nostra disposizione dipendono dall’entità del problema.
La scleroterapia (punture, fatte in ambulatorio, di un agente sclerosante che “chiude” le vene malate) è una dei trattamenti più efficaci a cui si aggiungono la chirurgia per le forme più severe e i bendaggi e le medicazioni per gli stadi avanzati.
Cellulite e Lipedema
- CELLULITE
La cellulite è una patologia cronica del tessuto connettivo il cui nome medico è panniculopatia fibrodistrofica.
Si tratta della famosa pelle a buccia di arancia che non è solamente un problema estetico come si è soliti pensare.
La cellulite indica la presenza di un problema di microcircolo che non necessariamente compare in associazione alla patologia venosa e che invece è quasi sempre appannaggio di soggetti di sesso femminile (perché molto influenzata dagli ormoni).
Spesso le persone affette da cellulite soffrono di ritenzione idrica, lamentano gambe pesanti e caviglie gonfie.
Si tratta di un problema che va affrontato da diversi punti di vista e rivolgersi ad un professionista permette di avere un successo insperato con il fai da te.
- LIPEDEMA
Il lipedema è una patologia genetica, cronica, degenerativa, invalidante e purtroppo ancora poco conosciuta e molto sottovalutata. Le donne che ne sono affette (colpisce quasi esclusivamente il genere femminile) presentano una anomala distribuzione del grasso sottocutaneo che si concentra soprattutto su gambe e glutei risparmiando il tronco e i piedi.
Nelle forme più gravi sono interessate anche le braccia.
Le pazienti di solito arrivano alla diagnosi dopo anni di diete infruttuose, di mortificazione e approcci al problema completamente sbagliati.
Una semplice ecografia fa porre la diagnosi e una presa in carico totale e multidisciplinare del paziente permette di arrivare ad ottimi risultati con notevole miglioramento della qualità di vita delle pazienti.
Flebiti e Trombosi
L’occlusione acuta di un vaso venoso da parte di materiale trombotico prende il nome di flebite quando interessa un vaso superficiale e trombosi venosa profonda quando interessa un vaso venoso profondo.
Si tratta di un evento che può essere una complicanza di una patologia venosa preesistente oppure la conseguenza di altre condizioni patologiche come un trauma (anche banale), una patologia che costringa all’immobilità (interventi chirurgici) o una patologia oncologica.
Può anche essere l’espressione di una trombofilia cioè di una congenita predisposizione alla formazione di trombi o associarsi a condizioni fisiologiche come la gravidanza.
La diagnosi e il trattamento precoci sono l’unica arma per scongiurare il rischio di gravi complicanze.
Ulcere
Le ulcere cutanee sono ferite con perdita di tessuto cutaneo (superficiale o profondo) che non riescono a guarire da sole.
Possono colpire qualsiasi area della pelle, ma si verificano più spesso sugli arti inferiori. Nella maggior parte dei casi (circa il 95%) dipendono da un problema di tipo vascolare.
E’ fondamentale intervenire il prima possibile perché un’ulcera non trattata adeguatamente tende ad ingrandirsi, approfondirsi e infettarsi.
Le medicazioni chirurgiche effettuate da mano esperta permettono un’adeguata guarigione.
Piede diabetico
La microangiopatia diabetica è una delle più gravi complicanze di questa malattia e interessa prevalentemente i piccoli vasi degli occhi, dei reni e degli arti inferiori.
All’angiopatia si associa anche la neuropatia diabetica che riduce la sensibilità cutanea.
Questo spiega perché i pazienti diabetici a volte non si accorgano nemmeno di avere delle lesioni a livello dei piedi.
Il trattamento del cosidetto piede diabetico deve essere precoce perché l’evoluzione è rapida e spesso complicata da infezioni anche molto gravi.
Patologie Arteriose
La patologia arteriosa è una condizione grave che compromette la circolazione arteriosa (responsabile del trasporto dell’ossigeno in tutto il corpo), che interessa prevalentemente pazienti dai 50 anni in su e che è dovuta principalmente all’aterosclerosi.
Vengono interessate principalmente arterie di medio calibro come le carotidi, le vertebrali, le arterie iliache e le femorali e di grosso calibro come l’aorta (che è l’arteria più grande del nostro corpo).
I principali fattori di rischio della malattia aterosclerotica sono il fumo di sigaretta, il diabete, la dislipidemia, l’ipertensione arteriosa.
Le conseguenze più gravi vanno dall’ictus ischemico all’emorragia per rottura di aneurisma all’ischemia delle gambe con esiti spesso permanenti o letali.
Le principali patologie arteriose di interesse del chirurgo vascolare sono:
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le stenosi carotidee
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gli aneurismi dell’aorta addominale o delle arterie delle gambe
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l’arteriopatia ostruttiva degli arti inferiori
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il piede diabetico
Per tutte queste patologie è essenziale una diagnosi precoce che permetterà di decidere tra la terapia medica e quella chirurgica o endovascolare.
Stenosi carotidea
La stenosi carotidea è un restringimento, causato dall’accumulo di placche aterosclerotiche, delle arterie del collo che portano sangue al cervello,. Spesso non dà sintomi, ma può aumentare il rischio di ictus. Si può prevenire con uno stile di vita sano, farmaci e, nei casi più gravi, con un intervento che può essere chirurgico tradizionale o endovascolare (con stent).
Arteriopatia arti inferiori
È una malattia causata dal restringimento o dall’ostruzione delle arterie delle gambe, dovuto all’accumulo di placche (grasso, colesterolo). Può provocare dolore durante la camminata (claudicatio), fino a ulcerazioni o rischio di amputazione nei casi gravi. Si può gestire con uno stile di vita sano, farmaci e, se necessario, con un intervento chirurgico o endovascolare per riaprire le arterie.
Aneurismi
Un aneurisma è una dilatazione di un’arteria, che può crescere senza dare sintomi ma, se si rompe, provoca gravi emorragie.
Le arterie più comunemente interessate dagli aneurismi sono:
- Aorta addominale (il vaso principale che porta sangue al corpo);
- Vasi addominali (arterie che nutrono organi come intestino e reni);
- Arterie delle gambe, che possono anche ridurre la circolazione.
Si scoprono con ecografia o TAC. Per ridurre i rischi si può intervenire con:
- Chirurgia tradizionale, sostituendo il tratto dilatato con una protesi;
- Trattamento endovascolare, meno invasivo, che inserisce una protesi dall’interno dei vasi per rinforzare l’arteria.
La scelta dipende dal tipo di aneurisma e dalle condizioni del paziente.

Casi risolti
Ogni caso risolto rappresenta il risultato di un approccio personalizzato, fondato su diagnosi accurate, tecniche chirurgiche avanzate e attenzione costante al benessere del paziente. Gli interventi spaziano dal trattamento delle varici con scleroterapia e scleromousse, fino alle procedure più complesse di chirurgia vascolare e endovascolare.
Un intervento di successo
Ogni caso risolto rappresenta il risultato di un approccio personalizzato, fondato su diagnosi accurate, tecniche chirurgiche avanzate e attenzione costante al benessere del paziente. Gli interventi spaziano dal trattamento delle varici con scleroterapia e scleromousse, fino alle procedure più complesse di chirurgia vascolare e endovascolare.







